Una scelta controcorrente

La storia di Marco, imprenditore e socio BCC

Il mercato è in crisi, le aziende chiudono: è il momento buono per una nuova impresa? Sì se si ha la capacità di guardare lontano.

Abbiamo fondato l’azienda nel giugno 2011, quando il mercato dell’industria automobilistica era in piena crisi: molti hanno cercato di dissuaderci, ci hanno detto che non era il momento migliore per creare una nuova azienda.

 

Non farsi scoraggiare

Per più di venti anni i miei soci ed io abbiamo lavorato nella stessa azienda nel settore dell’industria automobilistica. Poi abbiamo deciso di mettere a frutto l’esperienza e le competenze accumulate e di fondare un’azienda nostra, proprio quando tutte le altre stavano chiudendo. E noi tre abbiamo fondato Aumatech, società di ingegneria con sede a San Salvo, in provincia di Chieti.
La convinzione era che ci fosse spazio per l’impresa che avevamo in mente. La crisi non ci ha scoraggiato: chi vuole fare impresa ha anche una responsabilità sociale. L’uomo è stato sempre capace di adattarsi e di superare crisi di portata molto più ampia di quella che stiamo vivendo.

Aumatech, società di ingegneria per il mercato dell'automotive

Un capitale umano

A riempire la struttura di oltre 1.000 metri quadri, dove ha sede l’azienda, ci pensa un team piccolo ma affiatato: ai noi tre soci si aggiungono altri 13 dipendenti. Aumatech è una piccola impresa, ma dà lavoro a diverse aziende del settore metalmeccanico.
La nostra azienda è fatta soprattutto di persone. Forse è per questo che la BCC Sangro Teatina di Atessa è stata determinante: ha creduto in noi, nella nostra motivazione. Ha creduto principalmente nelle persone, come noi crediamo nei nostri collaboratori e nelle loro capacità. L’aiuto della banca ci ha permesso di concretizzare le nostre idee in un progetto di start-up solida, capace di competere nel mercato dell’automotive anche all’estero.

Aumatech, società di ingegneria per il mercato dell'automotive

In marcia per trovare clienti

E da lì abbiamo iniziato a macinare chilometri. Nonostante le nostre conoscenze e le precedenti esperienze nel settore, non è stato facile affermarsi come nuova impresa. Per superare il momento di crisi era necessario uscire fuori dalla nostra zona e dall’Italia.
Abbiamo girato l’Europa per presentare Aumatech sul mercato. Ci siamo messi alla ricerca di potenziali clienti all’estero: dopo sei mesi di duro lavoro portato avanti con tenacia, finalmente è arrivata la prima commessa importante.
Oggi l’estero rappresenta il 90% del fatturato dell’azienda. La maggior parte dei clienti ha sede in Europa, soprattutto in Germania, Francia e Belgio. Ma esportiamo anche in Brasile, in Cina, in India e in Russia.

"Per superare il momento di crisi era necessario uscire fuori dalla nostra zona e dall’Italia.".

A livello internazionale siamo vincenti perché abbiamo la capacità di soddisfare richieste specifiche: proponiamo ai clienti soluzioni innovative e sempre aggiornate, con standard tecnologici all’avanguardia, e rispettiamo i termini di consegna.

Aumatech ha chiuso il primo anno in perdita ma negli anni successivi abbiamo aumentato gradualmente il fatturato, segno della fiducia che i nostri clienti hanno in noi. Prevediamo ancora un incremento rispetto al 2013: siamo ottimisti per il futuro ma non tranquilli.
La nostra capacità è nell’affrontare i problemi e provare in tutti i modi a risolverli: cerchiamo le soluzioni migliori, anche se  per un’impresa questo significa guadagnare di meno.

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